I nonni porti sicuri e ponti di relazione

Quando nasce un bambino, quando i figli diventano adolescenti o quando muore un genitore succede qualcosa all’interno della famiglia. Sono solo alcuni di quei momenti in cui i ruoli cambiano, le figure di riferimento mutano, i rapporti non sono più quelli di prima. Alcune famiglie affrontano tutto con disinvoltura e si adattano alle trasformazioni. Altre, tante e sempre di più, non ce la fanno. Mogli e mariti, madri e padri, figli e genitori, donne e uomini che entrano in conflitti aperti o silenziosi, strappando ciò che li legava e sostituendo i fili dell’unione con varchi di distanza. Famiglie che si sentono sole e inermi. Ma che sole e inermi in realtà non sono. Per loro infatti è nata una decina di anni fa l’Associazione Colle per la famiglia che nelle fragilità diventa un appiglio sicuro per non cadere ma per rialzarsi e continuare. All’Oasi di San Giacomo a Lavagno i bisogni individuali e di coppia trovano accompagnamento in attività individuali o di gruppo che l’equipe multidisciplinare composta da psicologici, psicoterapeuti, mediatori familiari, medici e avvocati hanno strutturato per occuparsi della famiglia in tutte le sue sfaccettature.

Agire nel bisogno e prevenire situazioni che possono compromettere la serenità, con questo obiettivo ogni anno l’Associazione incontra più di centrotrenta persone che nella sofferenza scelgono di guardarsi dentro e provare a ricostruire sé stessi e le relazioni che nutrono.

Durante gli incontri delle coppie separate e divorziate, gli operatori hanno riscontrato un nuovo bisogno. Una figura, nella famiglia, lasciata sempre ai margini ma che con la separazione deve confrontarsi e prendere le sue misure, quella dei nonni. “I nonni di oggi – ci racconta Maria Grazia Rodella coordinatrice del centro ascolto – compatibilmente al loro stato di salute sono molto attivi e presenti: tengono tanto i nipoti e aiutano i figli come possono. Anche loro subiscono le conseguenze della separazione dei figli. Si sentono frastornati e confusi, non sanno come comportarsi e non hanno punti di riferimento perché stanno affrontando situazioni che nella loro generazione erano rare”. I nonni entrano a far parte di dinamiche familiari complesse in cui non si sentono adatti. “Si chiedono continuamente come sia giusto comportarsi. Come comportarsi con i nipoti? Come con l’ex nuora o genero? Cosa dire, come dirlo e cosa fare? E quando arriva un nuovo compagno la situazione diventa ancora più delicata” testimonia Maria Grazia. I nonni si trovano a gestire una sofferenza a loro sconosciuta e devono fare i conti con la complessità emotiva personale e con quella dei loro cari.

A loro gli operatori hanno dedicato il progetto Sulle ali di Pegaso un’iniziativa suddivisa in due ambiti: “Radici e ali” e “La memoria del cuore”: il primo focalizzato sulla cura e il secondo sulla prevenzione. “Per l’attività di cura abbiamo strutturato gruppi di condivisione che aiutano a confrontare le esperienze, maturare nuove consapevolezze e nuovi stili di comportamento – racconta la professionista – mentre per la prevenzione abbiamo stretto delle collaborazioni con alcuni istituti scolastici ed attivato laboratori nelle scuole, come la lettura delle fiabe, il recupero delle storie ricordate dai nonni stessi, l’uscita nonno-nipote alla fiera cavalli”. I cavalli sono infatti animali importanti nelle terapie perché diventano dei facilitatori nelle relazioni tra i nonni e nipoti.

Durante questi primi anni di attività gli otto professionisti dell’Associazione, affiancati da due docenti universitarie, hanno incontrato circa quattrocento persone e hanno ottenuto risultati molto positivi. “Gli incontri di gruppo portano a diminuire la rabbia e l’aggressività, insieme si trovano nuove soluzioni e si riesce ad affrontare la dinamica familiare con più serenità – afferma Maria Grazia – Nelle scuole i risultati sono stati così apprezzati da immaginare nuovi servizi in cui i nonni siano protagonisti”.

Attraverso questo progetto i nonni possono tornare ad essere figure positive e portatrici di pace nella famiglia. Dei porti sicuri e ponti di relazione, come loro stessi scrivono: “Caro nipote, il cuore dei nonni è molto grande, lo puoi riempire di tutti i tuoi problemi. Devi sapere che quando nella tua vita ci sarà un attimo di buio, io non permetterò che questo ti spaventi e sarò per te torcia, luce e fiamma perché tu per me vali…”

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