"Tu vali!", il PCTO 2025 di Fondazione Cattolica
Ecco il programma PCTO rivolto agli studenti delle scuole veronesi per ampliare le proprie competenze e sviluppare progetti d'impresa sociale efficaci per il territorio
Dopo l'esperienza positiva sviluppata nell'estate 2024, Fondazione Cattolica ha potenziato la progettualità PCTO con l'obiettivo di aprire le porte a un numero maggiore di studenti, distribuire il carico di attività durante i mesi e aumentare l'impatto delle idee progettate dai partecipanti.
"Tu vali!" non il classico PCTO
“Tu vali” è il Percorso per le Competenze Trasversali e l’Orientamento ideato da Fondazione Cattolica con il supporto di LABoratorio 5.0 (Società Benefit dedicata alla diffusione della cultura dell’intraprendere tra i giovani e al supporto alle idee e progetti d’impresa) con il fine di rendere gli studenti protagonisti della loro crescita attraverso lo sviluppo di progettualità volte a migliorare la vita della città.
Il PCTO è un’opportunità per:
- scoprire sé e i propri talenti;
- conoscere il territorio e le imprese locali;
- sviluppare competenze trasversali e attitudini abilitanti l’imprenditività;
- ideare soluzioni innovative ai bisogni locali;
- creare networking e incontrare professionisti multidisciplinari.
Attraverso la partecipazione gli studenti partecipanti potranno aderire a una competition di idee che prevederà la vittoria di un team e la possibilità di far sviluppare tutti i progetti ideati a enti non profit della rete di Fondazione Cattolica.
Destinatari di "Tu Vali!"
I partecipanti del PCTO sono gli studenti del triennio provenienti da qualsiasi indirizzo scolastico. La partecipazione è consigliata a coloro che scelgono di mettersi in gioco per sperimentarsi e dare forma all'innovazione!
Il programma "Tu Vali!"
Da gennaio 2025 fino a giugno 2025 gli studenti potranno partecipare ad un programma ricco di: formazione, sviluppo e ispirazione. Il PCTO prevede la visione di video pillole formative dedicate al tema dello sviluppo di impresa. La Fondazione, insieme a LABoratorio 5.0 accompagnerà i ragazzi in visite didattiche all'interno di quattro imprese sul territorio. Gli studenti parteciperanno ad incontri ispirazionali nei quali si formeranno i team di progetto e si matureranno le idee sulle quali lavorare in estate. Al termine della scuola, infatti, i ragazzi saranno coinvolti a tempo pieno in due settimane di progettazione per ideare la migliore proposta che risponda ai bisogni della città. Il progetto più meritevole riceverà un riconoscimento da parte della giuria!
Monte ore "Tu Vali!"
Il progetto prevede una presenza minima di 60 ore ed una massima di 75. L'impegno mensile richiesto agli studenti durante i mesi scolastici è di cinque ore pomeridiane calendarizzate per tempo e condivise con i partecipanti.
"Giovani protagonisti del cambiamento" a Escogito
Un evento orientativo con e per i giovani. All'iniziativa Escogito Fondazione Cattolica ha portato sul palco storie reali di giovani che stanno cambiando in meglio il mondo!
L'85% dei ragazzi partecipanti ad Escogito si è dimostrato entusiasta della giornata trascorsa presso l'Auditorium della Gran Guardia. Una mattinata stimolante a cui il 78% degli studenti vorrebbe dare seguito con percorsi ideati all'interno delle scuole. La terza edizione di Escogito, l'evento orientativo e formativo ideato da Fondazione Cattolica, tenutosi quest'anno all'interno del Festival "Poeti Sociali - itinerari di pace" ha centrato l'obiettivo: testimoniare il potenziale e la felicità dei giovani.
Orientamento e musica
Escogito non è stato solo orientamento ma anche musica. L'evento è stato aperto da Alex Fusaro, docente, compositore e founder di Generation Lab che insieme a due studentesse ha portato sul palco "Vola alto, tu vali" una canzone ricca di speranza e motivazione che spinge a guardarsi dentro per dare forma al proprio futuro.


Anche Andrea Occhipinti, in arte Occhi, ha incantato il pubblico con "Nulla (non c'ho capito" una canzone che aiuta a riflettere sulla complessità dell'odierno e sul falso bisogno di ricercare scorciatoie per arrivare prima ai propri obiettivi.
Orientamento e ispirazione
Come si diventa protagonisti della propria vita? Quanto costa e cosa richiede avere il coraggio di scoprire il proprio talento, metterlo in atto, vederlo sviluppare e crescere con l'impatto che genera? E cosa accade quando il talento non basta a superare i limiti e le sfide della vita? Perchè alla fine come si diventa adulti felici? Ne hanno parlato a cuore aperto gli speaker motivazionali Anna Polinari, atleta olimpica; Alessandro Bordini, life coach e Don Alberto Ravagnani, prete e influencer.



Orientamento e il Premio "Giovani di Valore"
Il “Premio Giovani di Valore” testimonia il coraggio di 5 giovani che a discapito dei pronostici hanno avviato imprese per costruire un futuro più inclusivo, equo, sostenibile. Attraverso la loro conoscenza i partecipanti hanno compreso che per trovare un posto nel mondo è necessario: appassionarsi, formarsi costantemente, creare relazioni sempre nuove e cimentarsi senza temere di sbagliare! A premiare questi giovani sono stati gli studenti che hanno svolto il PCTO in Fondazione Cattolica nell'anno 2024.
Alessandro Marconcini e Marco Pettenon (founders Dreamers)
Il premio è stato conferito perchè: Di fronte ad un vuoto restano sempre due possibilità: arrendersi alla lamentala oppure lanciarsi per costruire ciò che manca. Alessandro Marconcini e Marco Pettenon hanno scelto di dare forma ad un progetto capace di rispondere al bisogno di connettere persone accomunate da un unico grande denominatore: fare la differenza. “Dreamers” è diventata la community di riferimento per coloro che ambiscono a vivere in modo pieno, entusiasmante e motivante la propria esistenza rendendo così la città un polo attrattivo e stimolante. Con questo Premio, Fondazione Cattolica riconosce ad Alessandro e Marco la capacità di aver generato un progetto in grado di abilitare le persone attraverso la realizzazione di quanti più sogni personali possibili.
Sofia Gentile (founder Coro Noi Posso)
Il Premio è stato riconosciuto a Sofia perchè: diventare protagonisti del presente assumendosi la responsabilità delle proprie azioni per generare una comunità accogliente. Con questo principio Sofia Gentile ha dato vita ad un coro capace di superare i confini dettati dalla povertà culturale ed economica. Il Coro “Noi posso” è manifestazione di quanto siano indispensabili progetti di prossimità per superare le invisibili barriere che impediscono alla società di essere comunità.Con questo Premio, Fondazione Cattolica riconosce il valore di Sofia che ha saputo trasformare un talento in un dono per la crescita del suo territorio.
Rebecca Rocco
Il Premio consegnato a Rebecca cita: a volte serve più coraggio per restare che per andare. Rebecca Rocco, con la sua scelta, dimostra che per cambiare il mondo bisogna saper abitare anche la scomodità, armarsi di dedizione, amore, cura e mettere a frutto il proprio talento per trasformare un Rione da cronaca nera in un luogo chiamato “casa”.La cooperativa sociale “La Sorte” è una realtà giovane di giovani, una luce di vita che promuove la bellezza, il lavoro e l’accoglienza attraverso lo sviluppo turistico del proprio territorio.Con questo premio, Fondazione Cattolica plaude al coraggio di Rebecca, e dei soci fondatori, di attivare processi partecipati dal basso che rendono i giovani protagonisti del miglioramento di vita collettivo.
Don Alberto Ravagnani (founder LabOratorium)
Il Premio riconosciuto a Don Alberto Ravagnani è per: Usare la propria popolarità per aiutare i giovani a vivere da Dio!Un progetto ambizioso che Don Alberto Ravagnani ha scelto di intraprendere per permettere ai ragazzi di scoprire il senso profondo della propria esistenza. Attraverso l’associazione LabOratorium e la Fraternità, don Alberto ha permesso ai giovani di percorrere un cammino di crescita personale, relazionale e professionale aiutandoli a trovare la propria felicità e acquisire nuove competenze spendibili sul mercato del lavoro. Fondazione Cattolica premia don Alberto per aver scelto di percorrere strade inedite con le quali rendere i giovani abili a vivere una vita ricca di significato.
Vuoi saperne di più sui progetti che Fondazione Cattolica rivolge ai giovani? Guarda l'esperienze di PCTO!
Chi sono i "Poeti Sociali per il Bene Comune"
Accoglienza, inclusione, sviluppo armonioso e tutela dell'umanità. Sono questi i tratti distintivi dei quattro Poeti Sociali che quest'anno hanno ricevuto il Premio "Poeta Sociale per il Bene Comune", un riconoscimento sostenuto da Generali Italia, curato da Fondazione Cattolica all'interno all'interno del Festival "Poeti Sociali" della Diocesi di Verona.
Chi sono i Poeti Sociali?
L'appellativo è stato utilizzato per la prima volta da Papa Francesco in occasione dell'incontro con i Movimenti Popolari nel 2021. "Così mi piace chiamarvi, Poeti sociali. Perché voi siete poeti sociali, in quanto avete la capacità e il coraggio di creare speranza laddove appaiono solo scarto ed esclusione. Poesia vuol dire creatività, e voi create speranza. Con le vostre mani sapete forgiare la dignità di ciascuno, quella delle famiglie e quella dell’intera società con la terra, la casa e il lavoro, la cura e la comunità. Grazie perché la vostra dedizione è parola autorevole, capace di smentire i rinvii silenziosi e tante volte “educati” a cui siete stati sottoposti, o a cui sono sottoposti tanti nostri fratelli. Ma pensando a voi credo che la vostra dedizione sia principalmente un annuncio di speranza. Vedervi mi ricorda che non siamo condannati a ripetere né a costruire un futuro basato sull’esclusione e la disuguaglianza, sullo scarto o sull’indifferenza; dove la cultura del privilegio sia un potere invisibile e insopprimibile e lo sfruttamento e l’abuso siano come un metodo abituale di sopravvivenza. No! Questo voi lo sapete annunciare molto bene".
La serata del Premio "Poeta Sociale per il Bene Comune"
Il Premio si è tenuto il 18 ottobre all'interno dell'Auditorium della Gran Guardia durante il Festival dei "Poeti Sociali - itinerari di pace" della Diocesi di Verona. La serata è stata condotta da Marta Dal Corso con l'accompagnamento musicale del pianista Marcelo Cesena. Hanno consegnato il Premio un mondo riscritto da una piuma, opera del lavoro artigianale di Andrea De Paolo di Terra Crea, il Sindaco della città di Verona, Damiano Tommasi; il vescovo della Diocesi di Verona, Mons. Domenico Pompilii; il Responsabile Business Unit Enti Religiosi e Terzo Settore di Generali Italia, Piero Fusco e il Presidente di Fondazione Cattolica, Paolo Bedoni.

I premiati "Poeta Sociale per il Bene Comune 2024"
Federica Collato - Reverse
Un mondo migliore è possibile solo quando si è disposti a spendersi per svilupparlo e Federica con creatività, fiducia e lungimiranza ha colto la sfida introducendosi in un cammino ricco di sorprendenti possibilità. Insieme a Nicola Gastaldo e Michele Pistaffa, Federica ha trasformato un’idea in un’impresa armoniosa, sostenibile e umana. Questo Premio riconosce il coraggio di intraprendere un percorso non tracciato per costruire una realtà capace di preservare il futuro.
Stefano Bellabona - Impel Systems
Tempo e pazienza, le grandi Opere si costruiscono con piccole azioni giorno dopo giorno. Stefano ha saputo mettere in gioco i talenti ricevuti e coinvolgere persone, imprenditori ed istituzioni in progetti che danno risposte concrete a bisogni primari. Progettualità che migliorano le condizioni sociali di chi riceve supporto e danno senso alla vita di chi si impegna per realizzarle. Il premio all’Ingegner Stefano Bellabona è il riconoscimento all’uomo che nel donarsi riscopre e fa riscoprire con gratitudine la pienezza dell’esistenza.
Gaia Barbieri - Mani Tese Finale Emilia
Amare l’Altro per ciò che l’Altro è. È questo a rendere Gaia Barbieri una donna capace di abbracciare il mondo intero. Il suo agire testimonia l’importanza di abilitare le persone alla scoperta di sé stesse, perché in ogni storia è contenuta una luce che attende di essere espressa. Questo Premio riconosce a Gaia Barbieri il valore nutritivo della presenza tramite la quale i bisogni diventano progetti, gli oggetti pezzi unici e le persone nomi propri.
Franco Vaccari - Rondine Cittadella della Pace
È nelle ferite e nel conflitto che Franco ha scelto di stare per rigenerare l’umano attraverso l’ospitalità e la relazione. Il modello Rondine è oggi un percorso che accompagna giovani provenienti da Paesi in conflitto a superare il concetto di nemico per costruire relazioni pacificate.
Il Premio a Franco Vaccari è il riconoscimento a chi con passione e metodo dedica la vita per trasformare i conflitti in sviluppo umano integrale, sperimentando percorsi formativi che generano cittadini consapevoli.
Vuoi saperne di più dei premiati incontrati da Fondazione Cattolica? Scoprili all'interno dei nostri video!
“Tu vali!”, il PCTO 2025 di Fondazione Cattolica
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Dopo l’esperienza positiva sviluppata nell’estate 2024, Fondazione Cattolica ha potenziato la progettualità PCTO con l’obiettivo di aprire le porte a un numero maggiore di studenti, distribuire il carico di attività durante i mesi e aumentare l’impatto delle idee progettate dai partecipanti.
“Tu vali!” non il classico PCTO
“Tu vali” è il Percorso per le Competenze Trasversali e l’Orientamento ideato da Fondazione Cattolica con il supporto di LABoratorio 5.0 (Società Benefit dedicata alla diffusione della cultura dell’intraprendere tra i giovani e al supporto alle idee e progetti d’impresa) con il fine di rendere gli studenti protagonisti della loro crescita attraverso lo sviluppo di progettualità volte a migliorare la vita della città.
Il PCTO è un’opportunità per:
- scoprire sé e i propri talenti;
- conoscere il territorio e le imprese locali;
- sviluppare competenze trasversali e attitudini abilitanti l’imprenditività;
- ideare soluzioni innovative ai bisogni locali;
- creare networking e incontrare professionisti multidisciplinari.
Attraverso la partecipazione gli studenti partecipanti potranno aderire a una competition di idee che prevederà la vittoria di un team e la possibilità di far sviluppare tutti i progetti ideati a enti non profit della rete di Fondazione Cattolica.
Destinatari di “Tu Vali!”
I partecipanti del PCTO sono gli studenti del triennio provenienti da qualsiasi indirizzo scolastico. La partecipazione è consigliata a coloro che scelgono di mettersi in gioco per sperimentarsi e dare forma all’innovazione!
Il programma “Tu Vali!”
Da gennaio 2025 fino a giugno 2025 gli studenti potranno partecipare ad un programma ricco di: formazione, sviluppo e ispirazione. Il PCTO prevede la visione di video pillole formative dedicate al tema dello sviluppo di impresa. La Fondazione, insieme a LABoratorio 5.0 accompagnerà i ragazzi in visite didattiche all’interno di quattro imprese sul territorio. Gli studenti parteciperanno ad incontri ispirazionali nei quali si formeranno i team di progetto e si matureranno le idee sulle quali lavorare in estate. Al termine della scuola, infatti, i ragazzi saranno coinvolti a tempo pieno in due settimane di progettazione per ideare la migliore proposta che risponda ai bisogni della città. Il progetto più meritevole riceverà un riconoscimento da parte della giuria!
Monte ore “Tu Vali!”
Il progetto prevede una presenza minima di 60 ore ed una massima di 75. L’impegno mensile richiesto agli studenti durante i mesi scolastici è di cinque ore pomeridiane calendarizzate per tempo e condivise con i partecipanti.
“Una mano a chi sostiene” il bando dedicato ai progetti di solidarietà
Fondazione Cattolica lancia la seconda edizione di “Una mano a chi sostiene” il bando nato per favorire lo sviluppo di progetti ad alto impatto sociale. I progetti vincitori riceveranno un’erogazione per un massimo di 20.000€ fino ad esaurimento delle risorse stanziate di 500.000 euro.
Il bando "Una mano a chi sostiene"
578 idee candidate da 17 regioni italiane, 100 progetti finalisti e oltre 152 mila voti registrati da parte della community digitale. I dati misurati a termine della prima edizione del bando nel 2023 hanno evidenziato l’urgenza di attivare risorse volte a sostenere l’impegno degli Enti non profit che in tutta Italia rispondono in modo efficace e innovativo ai bisogni emergenti.
Per questo Fondazione Cattolica promuove la seconda edizione di “Una mano a chi sostiene”, iniziativa rivolta ad accompagnare attività progettuali riguardanti:
-
- assistenza e solidarietà sociale;
- educazione, istruzione e formazione;
- cultura.
Al bando possono partecipare:
-
- Enti del Terzo Settore;
- Enti privati senza scopo di lucro;
- Enti ecclesiastici civilmente riconosciuti.
Come partecipare al bando
Dall’1 novembre fino al 28 febbraio ciascun Ente può candidare un solo progetto inerente le tematiche oggetto del bando sul sito unamanoachisostiene
Da marzo fino a fine maggio 2025 la commissione interna di Fondazione Cattolica selezionerà i 100 progetti più rispondenti ai criteri del bando che accederanno in qualità di finalisti alla votazione online. Grazie alle preferenze espresse dalla rete verrà stilata la classifica dei progetti vincitori. Fondazione Cattolica procederà quindi all’assegnazione dei contributi in base alla classifica di preferenza.
Il contributo verrà liquidato previa dimostrazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati e della rendicontazione dei costi sostenuti.
Vuoi saperne di più? Leggi il regolamento del bando!
Scopri i progetti vincitori della prima edizione del bando.
Riccardo e l’invenzione che mancava
I miei genitori? Li ho fatti impazzire, ne sono sicuro. Eppure, quando adesso mi guardano li vedo che sono fieri di me. Perché ad essere sincero anche io lo sono di me stesso.
Sognavo di diventare inventore. Le cose conosciute mi annoiavano, io volevo dare forma a quello che ancora non c’era. Immagina cosa abbia significato andare a scuola per me…una tragedia!
Ho cambiato quattro scuole superiori e cinque classi. Ho avuto più di centodieci compagni perché per me andare a scuola semplicemente non aveva senso. Non mi interessava, non mi piaceva, non trovavo il perché…fino a quando ho partecipato ad un open day di Psicologia e lì si è aperto il mio mondo.
Quella era la mia via! Ho iniziato a studiare con un obiettivo e l’ho raggiunto. Mi sono trasferito a Padova, sono arrivato all’ultimo esame, ero prossimo al coronamento del mio sogno; eppure, non mi sembrava abbastanza. Ero alla ricerca…di cosa? Forse della felicità. Allora per la laurea mi sono regalato un volo di sola andata.
Destinazione Sidney. Sarei dovuto stare sei mesi invece ho passato un anno e mezzo a scoprirmi, sperimentarmi, maturare nuove consapevolezze su di me. Ho lavorato come giardiniere, cameriere e anche come comparsa in tv. Avevo amici e una nuova vita. Insomma, andava tutto per il meglio fino a che…
mi sono guardato allo specchio con sincerità. Ancora mi mancava qualcosa. Devo investire su di me mi sono detto. Allora ho fatto la valigia, l’Australia mi aveva dato tanto, ma non poteva darmi di più. E sono tornato a casa.
Mi sono rimesso sui libri e sono diventato uno psicologo clinico. Quando mi hanno proposto di seguire un ragazzo autistico mi sono buttato e lui mi ha travolto! Mi ha spinto a guardare oltre l’apparenza e a chiedermi: quanti ragazzi restano isolati dalla società?
Il pensiero non mi mollava e mi ha mosso alla ricerca di risposte. Sai cosa ho scoperto? Che la diversità è ancora una finestra dietro la quale troppi ragazzi si soffermano a guardare il mondo al posto di viverlo. Allora non ho resistito e mi sono inventato qualcosa!
Il progetto FruttiNuovi, all’interno dell’associazione Daya, nasce nel terreno bellissimo e incolto di mia zia che voleva usarlo per farci qualcosa di buono. E buono lo è diventato davvero perché oggi, dopo pochi anni, cura, nutre e porta frutto…
Arare, piantare, potare, raccogliere, trasformare e cucinare. L’agricoltura e la cucina sono gli strumenti che utilizziamo per abilitare i ragazzi alla vita, coinvolgendoli nei processi, nelle relazioni, nelle responsabilità. Lavoriamo con i ragazzi e le famiglie, lavoriamo con il e per il territorio perché la natura mi ha insegnato che tutto matura a ritmo della propria stagione…tutto matura se viene amato!
Così oggi sono qui, insieme a 30 ragazzi, 30 famiglie e 4 collaboratori tutti impegnati a rendere l’inclusione una reale opportunità, dove le persone insieme rinascono e fioriscono.
Vuoi che ti dica un segreto? Credo di aver superato il mio desiderio di bambino perché quando apro la porta di Daya penso che questa bellezza senza me, la zia e quanti ci hanno creduto, non esisteva. È tutto nuovo. Allora è proprio vero: sono diventato un inventore ma un inventore sociale!
Ti è piaciuta questa storia? Puoi leggere le altre della rubrica Giovani Speranze a partire da Elisabetta
Al via il nuovo Bando People Raising da 500.000€!
Le trasformazioni economiche, lavorative e sociali degli ultimi anni hanno modificato la compagine del Terzo Settore. Sempre più organizzazioni sociali evidenziano il bisogno di attrarre nuovi volontari nella gestione delle attività e al tempo stesso necessitano di collaboratori qualificati disponibili ad impegnarsi in ambienti professionali soddisfacenti ed entusiasmanti.
Nonostante la criticità sia ormai un’evidenza da anni, esistono ancora troppe poche soluzioni strutturali capaci di arginare il problema.
Con il bando People Raising Fondazione Cattolica vuole intervenire attivamente sul capitale umano, vera fonte di ricchezza nel Terzo Settore, attraverso la valorizzazione di proposte progettuali volte a coinvolgere volontari e professionisti in attività di interesse generale.
A chi si rivolge il Bando
Il bando People Raising si rivolge a:
– Enti di Terzo Settore (ETS) incluse le Reti Associative;
– Enti privati senza scopo di lucro, con l’esclusione di: formazioni e associazioni politiche, sindacati, associazioni professionali e di rappresentanza di categorie economiche, enti coordinati o controllati dai suddetti enti;
– Enti Religiosi civilmente riconosciuti (comprese Associazioni e Movimenti ecclesiali).
Ciascun Ente o raggruppamento di Enti partecipanti al bando può partecipare candidando un solo progetto.
Finalità del Bando
Il bando People Raising mira a promuovere e sostenere iniziative progettuali che vedano gli Enti non profit porre al centro delle loro strategie e programmi di sviluppo il tema delle risorse umane, intraprendendo percorsi e azioni specifiche finalizzate all’ingaggio e alla valorizzazione delle persone come risorsa primaria e fondamentale dell’organizzazione, per garantirne lo sviluppo futuro.
Potranno quindi essere previste azioni di comunicazione, sensibilizzazione, orientamento, selezione, formazione, coaching tali da rendere l’ente attrattivo per persone interessate a partecipare, a diverso titolo ad attività con finalità sociale.
Tempistiche del Bando People Raising
Il bando si sviluppa in tre fasi:
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- FASE 1, Candidatura proposta progettuale. Da oggi fino al 28.02.2025 gli enti non profit possono candidare la propria idea all’interno della piattaforma dedicata di Fondazione Cattolica. Clicca qui per accedere.
- FASE 2, Selezione delle idee progettuali. Dall’inizio di marzo fino al 30.4.2025 Fondazione Cattolica contatterà direttamente gli Enti selezionati per approfondire l’idea progettuale e richiedere la documentazione necessaria a completare l’istruttoria che dovrà essere inviata entro tre mesi da tale comunicazione. La Fondazione valuterà le proposte definitive e, a suo insindacabile giudizio, deciderà in merito alla concessione o meno del contributo.
- FASE 3, Realizzazione del progetto. I progetti accolti dovranno essere realizzati entro 12 mesi dalla comunicazione dell’avvenuta approvazione, pena la decadenza dal contributo. Ciascun progetto potrà ricevere al massimo un contributo di € 25.000,00 se proposto da singolo Ente o di € 50.000,00 se proposto da raggruppamento di Enti o da Reti Associative. Il contributo della Fondazione non potrà superare l’80% dei costi complessivi del progetto che potranno prevedere allocazioni fino ad un massimo del 10% di costi di struttura.
Per maggiori informazioni si invita a prendere visione del regolamento e/o a contattare la Fondazione tramite email: fondazione.cattolica@generali.com
Escogito: giovani protagonisti del cambiamento
Aiutare i giovani a identificare nuovi modelli con cui costruire il futuro. Con questo obiettivo Fondazione Cattolica incontra ogni anno gli studenti del triennio delle scuole superiori di Verona all'interno dell'evento Escogito. Una giornata all'insegna dell'ispirazione, dell'orientamento e della motivazione che abilita i ragazzi a guardare al domani a partire da sè! Quest'anno Escogito si tiene all'interno del Festival dei Poeti Sociali, una proposta culturale aperta e plurale che offre occasioni di confronto per condurre alla pace.
Escogito: che cos'è?
Un evento dal carattere orientativo, pedagogico e motivazionale. Escogito è un'iniziativa ideata da Fondazione Cattolica per permettere ai ragazzi di guardare il futuro attraverso lo sguardo della speranza. Una mattinata dedicata agli studenti per aiutarli ad agire scelte consapevoli e felici che permettano di dare forma ad un futuro all'altezza dei loro sogni.
Escogito è un luogo per:
- ispirare, attraverso storie di Giovani che stanno lasciando il segno
- orientare, attraverso la testimonianza di chi nella vita ha intrapreso strade formative e/o professionali portando frutto nella vita comunitaria
- motivare, attraverso la consapevolezza che la felicità non è una meta esterna ma un processo interiore che porta a creare un mondo più equo per tutti
Giovani protagonisti del cambiamento: la terza edizione
Nelle precedenti edizioni Escogito ha permesso ai giovani di fare chiarezza rispetto alla propria identità e agli strumenti indispensabili per trovare il proprio posto nel mondo come la passione, la formazione, le relazioni e l'azione. Quest'anno Escogito porta sul palco scenico della Gran Guardia di Verona il protagonismo giovanile con la musica di Alex Fusaro e di Occhi ma anche con la vita che diventa opera! L'evento infatti sarà sede del "Premio Giovani di Valore" premio ideato per valorizzare l'impegno dei giovani che attraverso scelte coraggiose riescono a:
- Creare forti comunità territoriali
- Generare benessere in persone, comunità, territori
- Avviare attività imprenditoriali ad alto impatto sociale
Ma come si diventa protagonisti del cambiamento? Entreremo nel vivo del tema e troveremo elementi di crescita insieme agli speaker motivazionali che accompagneranno gli studenti a lavorare dentro se stessi prima di agire nel mondo: Anna Polinari, Alessandro Bordini e don Alberto Ravagnani.

Informazioni utili
L'evento è gratuito. Si tiene il 18 ottobre dalle 9 alle 12.30 presso l'Auditorium della Gran Guardia, in Piazza Bra, Verona. Sei interessato a partecipare? Scrivici per verificare la disponibilità!
Un modo nuovo di fare sociale: il non profit che crea economia e genera comunità
Andrea è un ragazzo quando capisce che vuole dare un senso alla propria vita. Non gli sta bene un sistema che punta tutto al “produci e consuma”, sente che c’è di più. Che può fare di più. E inizia a cercare la sua strada.
Si avvicina alla politica, poi al volontariato, infine diventa operatore tecnico del 118. Poi nascono i suoi bambini e per loro vuole costruire un mondo più bello. Ma attorno a sé vede cemento, scuole grigie e tristi. Così coinvolge altri genitori e inizia a pitturare le pareti dell’asilo, a piantare fiori nell’aiuole e rende gli ambienti di quei bambini più accoglienti.
Ma la spinta a fare di più cresce. Vuole prendersi cura della comunità e trova persone con cui condividere questo obiettivo. Nasce l’associazione Gulliver, che da un bisogno di pochi diventa la risposta per molti. Corsi nelle scuole, inclusione delle persone migranti, recupero di vecchi oggetti, mantenimento aree giochi.
Oggi Gulliver sfama 430 famiglie ed è un riferimento per 650 nuclei che non devono preoccuparsi di comprare vestiti. Un riferimento dentro e fuori Pesaro, un’associazione fatta di 250 persone, 50 collaboratori e 300 tirocini attivati all’anno.
Onlus Gulliver: una realtà sociale che crea economia e genera comunità
Gulliver nasce a Pesaro 12 anni fa dall’idea di Andrea Boccanera, il Presidente, e un gruppo di genitori che decisero di impegnarsi per rendere più accoglienti gli spazi educativi dei loro bambini. Il numero di volontari è rapidamente cresciuto e il raggio d’azione si è straordinariamente ampliato.
Oggi Gulliver e i suoi volontari si occupano di attività nelle scuole, collaborano con le carceri per lo sconto di pene alternative attraverso la manutenzione di parchi e giardini pubblici. Hanno attivato 20 free library, servizi di trasporto e accompagnamento per anziani, percorsi di pcto, servizio civile per i giovani e un’importante progettualità è stata ideata sul tema del riuso. Le Botteghe del Riuso nascono su ispirazione del gruppo Emmaus in Francia, dei charity shops inglese e di altre piccole esperienze in Nord Europa. Si tratta di 4 magazzini, per una superficie totale di 7000 mq in cui vengono raccolti beni di ogni genere donati dai cittadini di Pesaro e provincia, acquistabili attraverso un contributo e disponibili gratuitamente per le persone che hanno un ISEE molto ridotto.
Attraverso questa attività Gulliver riesce a finanziare numerose attività del territorio e persino a dare contributi agli enti pubblici, invertendo il sistema di sostegni che solitamente caratterizza le realtà del non profit.
Stimolare la partecipazione attiva dei cittadini per la cura del bene comune, allontanarsi dalla visione egoistica contemporanea e generare cambiamento attraverso l’impegno civico. Questi sono gli obiettivi di Gulliver, una realtà in continuo fermento, che immagina strade nuove per costruire insieme un mondo migliore.
Un modo nuovo di fare sociale
Gulliver dimostra che il volontariato è motore di partecipazione attiva e può generare economia coinvolgendo la comunità.
I tempi sono ormai maturi per un nuovo modo di fare sociale ed esplorare le potenzialità del Terzo Settore.
Padre Natale Brescianini, formatore, coach e monaco della comunità benedettina camaldolese ne è convito. Tutto il sistema del lavoro è a suo parere in una fase di cambiamento. Il mondo profit è investito da una profonda crisi di senso. Le persone occupano gran parte delle loro giornate in attività in cui non si riconoscono, mentre il lavoro, per il pensiero benedettino, dovrebbe essere un elemento fondante della felicità umana.
Il non profit invece deve imparare a reggersi sulle proprie gambe e per farlo deve recuperare l’idea di profitto non come fine ma come strumento per sostenere la propria attività.
Il valore delle relazioni e una nuova idea di lavoro
“È la qualità delle relazioni che determina il successo di un’organizzazione, di un’impresa”. Mondo profit e non profit, suggerisce Brescianini, devono recuperare il valore della relazione, internamente ed esternamente. L’uomo è fatto per la collaborazione, non per la competizione e i luoghi di lavoro possono diventare il luogo in cui sperimentare una nuova visione del mondo. In cui educare, non alla performance ma alla relazione collaborativa e generativa tra le persone. In questo il Terzo Settore può essere di grande supporto al mondo profit e insieme creare valore sociale.
Ti piacciono le storie di “Intraprendenti”? Parti da qui.
Fondazione Cattolica alla rassegna "Poeti Sociali"
La città si arricchisce di una nuova proposta culturale plurale, aperta e ‘intrigante’ che vuole mettere in luce la dimensione pratica, creativa e sociale dei valori universali ispirati dal Vangelo. Una rassegna di eventi dai linguaggi diversi (lectio, incontri, dialoghi, concerti, rappresentazioni artistiche), location insolite (istituzionali e informali, ecclesiali e civili, piazze, teatri, luoghi di lavoro e scuole), in orari accessibili e per tutti (dall’alba al tramonto). È l’invito rivolto a tutti, a ritrovare il coraggio di misurarci nella cura dell’umano e a costruire «Itinerari di Pace», alla ricerca di luoghi di incontro e di dialogo, al fine di tessere legami duraturi.
In continuità con la visita di papa Francesco per l’Arena di Pace del maggio scorso, la Fondazione Toniolo della diocesi di Verona, con il sostegno di Fondazione Cattolica e Generali Italia e la sua divisione Cattolica, promuove dal 17 al 20 ottobre 2024, la rassegna di eventi Poeti Sociali. L’espressione è di papa Francesco e si riferisce ad opere, testimonianze e prassi che raccontano «esperienze e iniziative generative (poiesis) che sanno creare speranza laddove appaiono solo scarto ed esclusione».

La prima edizione del festival è stata presentata in municipio alla presenza del sindaco Damiano Tommasi, il vescovo di Verona Mons. Domenico Pompili, il presidente della Fondazione Toniolo don Renzo Beghini, il presidente di Fondazione Cattolica Paolo Bedoni e il responsabile della Business Unit Enti Religiosi e Terzo Settore di Generali Italia Piero Fusco.
“Siamo lieti di presentare questi 4 giorni in cui la città si prenderà carico della prima edizione di ‘Poeti sociali’, che pone l’attenzione sulle persone, pensando alle relazioni come vera essenza delle comunità – ha affermato il sindaco Damiano Tommasi-. La rassegna valorizza la cosa più preziosa che in questo momento dobbiamo difendere come amministratori, istituzioni e rete sociale, ovvero le persone che, nell’ambito della pace, hanno fatto e fanno scelte coraggiose. Prosegue così il percorso avviato con l’Arena di pace che ha visto la partecipazione di Papa Francesco a maggio, incontrando ora quanti quotidianamente nella loro storia e nella loro vita stanno già seminando quello che serve alle comunità per operare nelle emergenze e per generare valore in qualsiasi sua forma”.
“Siamo tanti, viviamo di più e meglio. Ma la vorticosa crescita economica dell’ultimo secolo si sta ora scontrando con le sue contraddizioni: cambiamento climatico, migrazioni, squilibri demografici, disuguaglianze – ha affermato il vescovo, mons. Domenico Pompili-. Ad essere minacciata è la vita stessa e non solo la sua qualità. La risposta a questa inedita crisi non può essere evidentemente solo tecno-economica. Occorre piuttosto mettere in discussione le premesse su cui la crescita si basa, colmando un ritardo culturale ormai evidente, nella consapevolezza che non esiste forma vivente che non sia in relazione. Lo dicono la scienza e le religioni. In particolare il pensiero sociale della chiesa cattolica, da ormai quasi due secoli. In un tempo così, aggravata dai venti di guerra che non cessano, parlare di “poeti sociali” potrebbe sembrare un tantino ingenuo. In realtà, il tema che si svilupperà attraverso innumerevoli linguaggi, riguarda tutti: imprenditori e operai, politici e sindacalisti, docenti e discenti, genitori e figli, società e chiesa. Abbiamo bisogno di recuperare e valorizzare la capacità creativa diffusa che è la vera risorsa per far fronte ai tanti problemi che abbiamo. Verona da questo punto di vista rappresenta storicamente un luogo dove più volte sono emersi “poeti sociali” che hanno introdotto un pensiero e un’azione finalizzata ad affrontare le questioni nuove che emergevano nella società moderna. Penso a d. Nicola Mazza e a Matilde di Canossa, a Don Calabria e a d. A. Mazzi oggi; ancora ai “Beati i costruttori di pace” delle passate Arene ai Movimenti popolari che hanno caratterizzato l’Arena con papa Francesco. La città e l’intero territorio si arricchirà di questo confronto di idee e di testimonianza per non subire questa tenebra che avanza ed offrire storie di luce”.
“Come Fondazione Cattolica non potevamo non essere dentro questa meravigliosa avventura – ha detto il presidente di Fondazione Cattolica Paolo Bedoni-. L’abbiamo vista nascere grazie ad un dialogo continuo ed intenso con il Vescovo e i suoi collaboratori. Una rassegna innovativa ed originale, che è stata concepita come una sollecitazione alle diverse componenti della società e della diocesi veronese a dar vita, con creatività, coraggio e passione, ad iniziative, le più varie, di dialogo e di espressività che aiutino a costruire itinerari di solidarietà nel cuore stesso della vita comunitaria”.
“Generali Italia non poteva di certo esimersi dal sostenere una iniziativa così importante, che coinvolge una vasta rappresentanza delle Associazioni e degli Enti del Terzo Settore che da sempre si contraddistingue per la numerosa presenza e per le svariate e fondamentali attività che svolge a favore del territorio – ha dichiarato Piero Fusco Responsabile Business Unit Enti Religiosi e Terzo Settore di Generali Italia-. A tal proposito, proprio durante il nostro incontro del prossimo 19 ottobre presenteremo il secondo rapporto sul Terzo Settore che evidenzia importantissime novità che riguardano questo articolato ed interessante settore”.
Presente in conferenza il direttore artistico della rassegna, Daniele Rocchetti, che ha illustrato il programma nel dettaglio.








