Escogito: giovani protagonisti del cambiamento
Aiutare i giovani a identificare nuovi modelli con cui costruire il futuro. Con questo obiettivo Fondazione Cattolica incontra ogni anno gli studenti del triennio delle scuole superiori di Verona all'interno dell'evento Escogito. Una giornata all'insegna dell'ispirazione, dell'orientamento e della motivazione che abilita i ragazzi a guardare al domani a partire da sè! Quest'anno Escogito si tiene all'interno del Festival dei Poeti Sociali, una proposta culturale aperta e plurale che offre occasioni di confronto per condurre alla pace.
Escogito: che cos'è?
Un evento dal carattere orientativo, pedagogico e motivazionale. Escogito è un'iniziativa ideata da Fondazione Cattolica per permettere ai ragazzi di guardare il futuro attraverso lo sguardo della speranza. Una mattinata dedicata agli studenti per aiutarli ad agire scelte consapevoli e felici che permettano di dare forma ad un futuro all'altezza dei loro sogni.
Escogito è un luogo per:
- ispirare, attraverso storie di Giovani che stanno lasciando il segno
- orientare, attraverso la testimonianza di chi nella vita ha intrapreso strade formative e/o professionali portando frutto nella vita comunitaria
- motivare, attraverso la consapevolezza che la felicità non è una meta esterna ma un processo interiore che porta a creare un mondo più equo per tutti
Giovani protagonisti del cambiamento: la terza edizione
Nelle precedenti edizioni Escogito ha permesso ai giovani di fare chiarezza rispetto alla propria identità e agli strumenti indispensabili per trovare il proprio posto nel mondo come la passione, la formazione, le relazioni e l'azione. Quest'anno Escogito porta sul palco scenico della Gran Guardia di Verona il protagonismo giovanile con la musica di Alex Fusaro e di Occhi ma anche con la vita che diventa opera! L'evento infatti sarà sede del "Premio Giovani di Valore" premio ideato per valorizzare l'impegno dei giovani che attraverso scelte coraggiose riescono a:
- Creare forti comunità territoriali
- Generare benessere in persone, comunità, territori
- Avviare attività imprenditoriali ad alto impatto sociale
Ma come si diventa protagonisti del cambiamento? Entreremo nel vivo del tema e troveremo elementi di crescita insieme agli speaker motivazionali che accompagneranno gli studenti a lavorare dentro se stessi prima di agire nel mondo: Anna Polinari, Alessandro Bordini e don Alberto Ravagnani.

Informazioni utili
L'evento è gratuito. Si tiene il 18 ottobre dalle 9 alle 12.30 presso l'Auditorium della Gran Guardia, in Piazza Bra, Verona. Sei interessato a partecipare? Scrivici per verificare la disponibilità!
Il futuro? Per il 71% dei giovani è promettente
Si può davvero parlare di futuro oggi? E di quale futuro? Fondazione Cattolica ha realizzato Escogito l'iniziativa ideata per aiutare i giovani e inviduare nuovi modelli d'azione con cui costruire il futuro professionale
L’OCSE registra il più alto tasso di appiattamento emotivo dei giovani nei confronti della vita. Eppure nonostante la pandemia, la guerra, il tasso di disoccupazione e di disuguaglianza nel Paese i giovani veronesi hanno fiducia nel futuro. Lo ha dichiarato il 71% dei 700 studenti partecipanti a Escogito, l’iniziata ideata da Fondazione Cattolica Verona per immaginare nuovi modelli d’azione con cui affrontare il futuro. All'interno dell'evento, 5 giovani hanno ricevuto il "Premio Giovani di Valore" ideato per testimoniare le scelte di giovani che in Italia hanno dato vita a imprese ad impatto economico sociale.
Un trend che viene confermato dai numeri nazionali. Nonostante L’Oxfam segnali la presenza di giovani Neet al 23,4%, il tasso di abbandono scolastico al 12,7% e il tasso di disoccupazione giovanile al 21,9%, il 70% dei giovani italiani, etichettati come “choosy”, ha invece voglia di cambiare le cose a partire dalla scuola, dalla politica e dell’ambiente.
Un futuro complesso e sfidante, eppure il 43% di loro è consapevole che per cambiare le cose bisogna mettersi in gioco in prima persona anche perché il 78% sogna un futuro soddisfacente in linea con i propri interessi, con le passioni e all’insegna dell’avvio di attività imprenditoriali.
Il Premio Giovani di Valore
Un futuro che prende forma dal desiderio più che dalle aspettative sociali. Dalla voglia di creare ambienti lavorativi stimolati per sé e per la comunità. Lo testimoniano anche i 5 giovani premiati insieme a Jacopo Buffolo, Assessore alle Politiche Giovanili e all'Innovazione del Comune di Verona, alla prima edizione “Premio Giovani di Valore”, il premio ideato da Fondazione Cattolica per riconoscere l’impegno di giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni che, attraverso le loro scelte, hanno:
- Generato benessere in persone, comunità, ambiente
- Innovato sistemi
- Avviato attività imprenditoriali ad alto impatto sociale
- Creato forti comunità territoriali.
Ma chi sono stati i premiati di questa prima edizione?
Giandonato Salvia - fondatore Progetto Tucum
Ci sono due modi per guardare il povero: starne alla larga o prendersene cura. Giandonato sente che la dignità della Persona è qualcosa che va oltre la sua situazione economica. Questo Premio riconosce l’intraprendenza di un giovane che ha scelto di rispondere all’ingiustizia sociale con un uso sapiente di competenze e innovazione. Tucùm è un’invenzione tecnologica che dialoga con le comunità per generare una società più solidale attraverso il modello dell’Economia Sospesa. Giandonato viene premiato perché ha saputo trasformare il suo desiderio di un mondo più equo in realtà.
Teresa Scorza - fondatrice ZeroPerCento
Il lavoro lo si può vivere da dipendenti o da intraprendenti. A Teresa, però, non basta lavorare per lavorare perché sente che ci sono Persone a cui manca l’opportunità di esprimere le proprie capacità. Questo Premio riconosce il coraggio di una giovane che di fronte alle impellenti necessità sociali ha scelto di mettersi in gioco per creare un luogo di formazione, lavoro, comunità. ZeroPerCento è una bottega di quartiere che mette al centro la persona e la sostenibilità attraverso il lavoro di chi è più fragile. Teresa viene premiata perché ha saputo trasformare il suo desiderio di un mondo pieno d’opportunità in un modello d’impresa inclusivo!
Samuele Casartelli e Filippo De Rosa - Casa Legàmi
C’è chi vive una vita intera alla ricerca di sé e chi non ci prova mai. A Samuele e Filippo non bastano le parole, cercano i fatti perché è quando la vita ti fa incontrare l’Altro che riconosci il tuo valore. Questo Premio riconosce lo spirito fraterno con cui un gruppo di giovani ha scelto di fondare una casa per imparare a stare in relazione con tutti e, così facendo, conoscere sé stessi. Casa Legàmi è un luogo vivo che offre amicizia, tempo, sostegno permettendo alle persone di diventare adulti consapevoli e sereni. Samuele e Filippo vengono premiati perché hanno saputo trasformare il desiderio di fraternità in una casa generativa.
Stefano Soardo - fondatore Fucina Machiavelli
Quando dicono che la tua più grande passione non ti permetterà di mantenerti, puoi fare due cose: chiudere i sogni in un cassetto o correre il rischio di provarci. A Stefano però non basta inseguire il suo sogno perché crede che tutti possano vivere facendo ciò che amano di più. Questo Premio riconosce l’intraprendenza di un giovane che ha scelto di scardinare i luoghi comuni e di rendere la cultura un motore aggregativo di crescita per la città. Fucina Machiavelli è un Teatro giovane che attraverso musica e spettacoli fa innamorare dell’arte e di arte fa vivere. Stefano viene premiato perché ha saputo trasformare il suo desiderio di un mondo ricco di cultura in un’impresa coinvolgente.
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