In partenza PCTO

"Tu vali!", il PCTO 2025 di Fondazione Cattolica

Ecco il programma PCTO rivolto agli studenti delle scuole veronesi per ampliare le proprie competenze e sviluppare progetti d'impresa sociale efficaci per il territorio

Dopo l'esperienza positiva sviluppata nell'estate 2024, Fondazione Cattolica ha potenziato la progettualità PCTO con l'obiettivo di aprire le porte a un numero maggiore di studenti, distribuire il carico di attività durante i mesi e aumentare l'impatto delle idee progettate dai partecipanti.

"Tu vali!" non il classico PCTO

“Tu vali” è il Percorso per le Competenze Trasversali e l’Orientamento ideato da Fondazione Cattolica con il supporto di LABoratorio 5.0 (Società Benefit dedicata alla diffusione della cultura dell’intraprendere tra i giovani e al supporto alle idee e progetti d’impresa) con il fine di rendere gli studenti protagonisti della loro crescita attraverso lo sviluppo di progettualità volte a migliorare la vita della città.

Il PCTO è un’opportunità per:

  • scoprire sé e i propri talenti;
  • conoscere il territorio e le imprese locali;
  • sviluppare competenze trasversali e attitudini abilitanti l’imprenditività;
  • ideare soluzioni innovative ai bisogni locali;
  • creare networking e incontrare professionisti multidisciplinari.

Attraverso la partecipazione gli studenti partecipanti potranno aderire a una competition di idee che prevederà la vittoria di un team e la possibilità di far sviluppare tutti i progetti ideati a enti non profit della rete di Fondazione Cattolica.

Destinatari di "Tu Vali!"

I partecipanti del PCTO sono gli studenti del triennio provenienti da qualsiasi indirizzo scolastico. La partecipazione è consigliata a coloro che scelgono di mettersi in gioco per sperimentarsi e dare forma all'innovazione!

Il programma "Tu Vali!"

Da gennaio 2025 fino a giugno 2025 gli studenti potranno partecipare ad un programma ricco di: formazione, sviluppo e ispirazione. Il PCTO prevede la visione di video pillole formative dedicate al tema dello sviluppo di impresa. La Fondazione, insieme a LABoratorio 5.0 accompagnerà i ragazzi in visite didattiche all'interno di quattro imprese sul territorio. Gli studenti parteciperanno ad incontri ispirazionali nei quali si formeranno i team di progetto e si matureranno le idee sulle quali lavorare in estate. Al termine della scuola, infatti, i ragazzi saranno coinvolti a tempo pieno in due settimane di progettazione per ideare la migliore proposta che risponda ai bisogni della città. Il progetto più meritevole riceverà un riconoscimento da parte della giuria!

Monte ore "Tu Vali!"

Il progetto prevede una presenza minima di 60 ore ed una massima di 75. L'impegno mensile richiesto agli studenti durante i mesi scolastici è di cinque ore pomeridiane calendarizzate per tempo e condivise con i partecipanti.


Mauro Magatti alla rete Contagiamoci: “Voi siete generatori di libertà!”

Mauro Magatti alla rete Contagiamoci: “Voi siete generatori di libertà!”

Il movimento sociale ed economico nato tra gli anni ’70 e ’80 che ha sviluppato prima il volontariato, poi le prime forme giuridiche organizzate non profit ed infine il Terzo Settore, è in piena trasformazione. Gli operatori del mondo cooperativistico sperimentano la necessità di esplorare sistemi inediti per comprendere come rivitalizzare un settore che si confronta con l’evoluzione del mercato dove le imprese nascono, vivono e muoiono. “L’animo sociale è stato istituzionalizzato e normalizzato tanto che negli anni è diventato Terzo Settore – riporta il sociologo – I processi di istituzionalizzazione nel lungo periodo tendono a ridurre il calore della vita. Lo vediamo nella dimensione politica come in quella religiosa come oggi anche nel Terzo Settore. Bisogna allora capire come si fa per far partire un nuovo ciclo? Perché la vita non è solo norme. La vita sociale è una sorgente e i poeti sociali, come li chiama Papa Francesco, riconoscono questa forza intrinseca della vita che continua a creare vita. Dobbiamo essere capaci di trovare una via innovativa piena di bellezza!”.

Precisa Mauro Magatti rivolgendosi alla platea di oltre 150 esponenti di Contagiamoci!, la rete informale curata da Fondazione Cattolica che unisce più di 350 persone operanti nel mondo non profit provenienti da tutta Italia. L’incontro, tenutosi all’interno del Palazzo della Gran Guardia il 19 ottobre durante il Festival dei Poeti Sociali, ha colto il bisogno di guardare la storia nella sua dimensione relazionale perché per cambiare rotta bisogna partire dalla cura, dalla formazione dei giovani e dei territori, dall’attivazione di nuove forme dell’abitare che, secondo il professore, attiveranno nuove forme di esistenza generative e inclusive.

 

Generatori di pensiero

“La crisi consiste nel fatto che il vecchio muore e il nuovo non può nascere. E in questo chiaroscuro nascono i mostri” diceva Antonio Gramsci, una frase che descrive in modo lucido il contesto di immobilismo in cui siamo immersi, dove tutto pare cristallizzato all’impossibilità di creare nuovo futuro. Una crisi, quella attuale, che non lascia fluire la vita e che si alimenta delle libertà individuali che l’uomo ha conquistato anno dopo anno.

“All’inizio del secolo scorso eravamo 1 miliardo. Ora siamo 8 miliardi di persone spinte dal desiderio perpetuo di avere più comfort, più sicurezza, più scelta che sono resi possibili non dalla politica ma dall’economia. La conseguenza dell’autodeterminazione e della mancanza di percezione dell’essere animali sociali ci ha spinti verso un sistema entropico ricco di disordine e disorganizzazione” racconta Magatti. Viviamo in un sistema che non è sostenibile ma come cambiare la rotta?

Nel libro Generare libertà. Accrescere la vita senza distruggere il mondo Mauro Magatti e Chiara Giaccardi propongono di partire dalla cura del pensiero con lo scopo di risvegliare il senso della libertà. “La relazione è con il tempo e il contesto, con il passato, con l’ambiente, con le persone, con la Vita. La relazione ci rende vivi e liberi, ci apre all’inaspettato, alla creatività, resuscita il pensiero sopito delle nostre esistenze. Ci fa riappropriare del principio generativo” caratteristiche che sembrano pennellate sugli operatori del mondo non profit che lavorano partendo dagli ultimi dando così la possibilità alla società di non diventare distruttiva ma generativa.

 

I 3 principi di libertà

C’è quindi un cambiamento culturale da abbracciare e portare avanti affinchè il consumo delle cose e del desiderio non finisca per rendere la libertà la morte stessa del sistema. L’unico modo di salvare la nostra libertà è impiegarla per metterla al lavoro contro l’effetto entropico dell’aumento delle possibilità individuali. La libertà assume allora dei connotati che Mauro Magatti spiega così:

 

    1. La libertà e desiderio. Il desiderio è ciò che ci spinge verso l’altro. L’essere umano è desiderante ma il piacere non sta nel raggiungimento dell’oggetto quanto nella relazione che si attiva per arrivarvi. Certo non è facile porsi in questa dimensione ma così facendo la libertà diventa un atto di liberazione reciproca.
    2. Libertà e intelligenza. La relazione viene prima della vita. Ogni scienza ormai conferma che tutte le forme di vita sulla terra vivono in relazione l’una con l’altra, con ciò che c’era prima e su quello che sarà. La vita è quindi relazione e l’essere umano deve tornare ad usare l’intelligenza collettiva e della cura per ristabilire legami.
    3. Libertà e relazione. Libertà è responsabilità.

 

La libertà è una conquista di dignità ma necessariamente deve essere riflessa in modo egualitario e sulla libertà altrui. Diventare liberi significa allora superare il concetto “la mia libertà finisce dove inizia la tua” per favorire invece una forma liberante dalla vita condivisa.

Siamo pronti ad assumere questo compito?

 


Giovani protagonisti del cambiamento

"Giovani protagonisti del cambiamento" a Escogito

Un evento orientativo con e per i giovani. All'iniziativa Escogito Fondazione Cattolica ha portato sul palco storie reali di giovani che stanno cambiando in meglio il mondo!

L'85% dei ragazzi partecipanti ad Escogito si è dimostrato entusiasta della giornata trascorsa presso l'Auditorium della Gran Guardia. Una mattinata stimolante a cui il 78% degli studenti vorrebbe dare seguito con percorsi ideati all'interno delle scuole. La terza edizione di Escogito, l'evento orientativo e formativo ideato da Fondazione Cattolica, tenutosi quest'anno all'interno del Festival "Poeti Sociali - itinerari di pace" ha centrato l'obiettivo: testimoniare il potenziale e la felicità dei giovani.

Orientamento e musica

Escogito non è stato solo orientamento ma anche musica. L'evento è stato aperto da Alex Fusaro, docente, compositore e founder di Generation Lab che insieme a due studentesse ha portato sul palco "Vola alto, tu vali" una canzone ricca di speranza e motivazione che spinge a guardarsi dentro per dare forma al proprio futuro.

Anche Andrea Occhipinti, in arte Occhi, ha incantato il pubblico con "Nulla (non c'ho capito" una canzone che aiuta a riflettere sulla complessità dell'odierno e sul falso bisogno di ricercare scorciatoie per arrivare prima ai propri obiettivi.

Orientamento e ispirazione

Come si diventa protagonisti della propria vita? Quanto costa e cosa richiede avere il coraggio di scoprire il proprio talento, metterlo in atto, vederlo sviluppare e crescere con l'impatto che genera? E cosa accade quando il talento non basta a superare i limiti e le sfide della vita? Perchè alla fine come si diventa adulti felici? Ne hanno parlato a cuore aperto gli speaker motivazionali Anna Polinari, atleta olimpica; Alessandro Bordini, life coach e Don Alberto Ravagnani, prete e influencer.

Orientamento e il Premio "Giovani di Valore"

Il “Premio Giovani di Valore” testimonia il coraggio di 5 giovani che a discapito dei pronostici hanno avviato imprese per costruire un futuro più inclusivo, equo, sostenibile. Attraverso la loro conoscenza i partecipanti hanno compreso che per trovare un posto nel mondo è necessario: appassionarsi, formarsi costantemente, creare relazioni sempre nuove e cimentarsi senza temere di sbagliare! A premiare questi giovani sono stati gli studenti che hanno svolto il PCTO in Fondazione Cattolica nell'anno 2024.

Alessandro Marconcini e Marco Pettenon (founders Dreamers)

https://youtu.be/7wnNbdNqB6g?si=u9nddqdmkNPLSyni

Il premio è stato conferito perchè: Di fronte ad un vuoto restano sempre due possibilità: arrendersi alla lamentala oppure lanciarsi per costruire ciò che manca. Alessandro Marconcini e Marco Pettenon hanno scelto di dare forma ad un progetto capace di rispondere al bisogno di connettere persone accomunate da un unico grande denominatore: fare la differenza. “Dreamers” è diventata la community di riferimento per coloro che ambiscono a vivere in modo pieno, entusiasmante e motivante la propria esistenza rendendo così la città un polo attrattivo e stimolante. Con questo Premio, Fondazione Cattolica riconosce ad Alessandro e Marco la capacità di aver generato un progetto in grado di abilitare le persone attraverso la realizzazione di quanti più sogni personali possibili.

Sofia Gentile (founder Coro Noi Posso)

https://www.youtube.com/watch?v=K_it8VIsXrY&t=1s

Il Premio è stato riconosciuto a Sofia perchè: diventare protagonisti del presente assumendosi la responsabilità delle proprie azioni per generare una comunità accogliente. Con questo principio Sofia Gentile ha dato vita ad un coro capace di superare i confini dettati dalla povertà culturale ed economica. Il Coro “Noi posso” è manifestazione di quanto siano indispensabili progetti di prossimità per superare le invisibili barriere che impediscono alla società di essere comunità.Con questo Premio, Fondazione Cattolica riconosce il valore di Sofia che ha saputo trasformare un talento in un dono per la crescita del suo territorio.

Rebecca Rocco

https://youtu.be/4lLoTqmn49M?si=LJjbyGKniCEWiU0n

Il Premio consegnato a Rebecca cita: a volte serve più coraggio per restare che per andare. Rebecca Rocco, con la sua scelta, dimostra che per cambiare il mondo bisogna saper abitare anche la scomodità, armarsi di dedizione, amore, cura e mettere a frutto il proprio talento per trasformare un Rione da cronaca nera in un luogo chiamato “casa”.La cooperativa sociale “La Sorte” è una realtà giovane di giovani, una luce di vita che promuove la bellezza, il lavoro e l’accoglienza attraverso lo sviluppo turistico del proprio territorio.Con questo premio, Fondazione Cattolica plaude al coraggio di Rebecca, e dei soci fondatori, di attivare processi partecipati dal basso che rendono i giovani protagonisti del miglioramento di vita collettivo.

Don Alberto Ravagnani (founder LabOratorium)

https://youtu.be/vOWe1CGJBxc?si=8T5dqwYaPAReJ381

Il Premio riconosciuto a Don Alberto Ravagnani è per: Usare la propria popolarità per aiutare i giovani a vivere da Dio!Un progetto ambizioso che Don Alberto Ravagnani ha scelto di intraprendere per permettere ai ragazzi di scoprire il senso profondo della propria esistenza. Attraverso l’associazione LabOratorium e la Fraternità, don Alberto ha permesso ai giovani di percorrere un cammino di crescita personale, relazionale e professionale aiutandoli a trovare la propria felicità e acquisire nuove competenze spendibili sul mercato del lavoro. Fondazione Cattolica premia don Alberto per aver scelto di percorrere strade inedite con le quali rendere i giovani abili a vivere una vita ricca di significato.

Vuoi saperne di più sui progetti che Fondazione Cattolica rivolge ai giovani? Guarda l'esperienze di PCTO!


Chi sono i Poeti sociali

Chi sono i "Poeti Sociali per il Bene Comune"

Accoglienza, inclusione, sviluppo armonioso e tutela dell'umanità. Sono questi i tratti distintivi dei quattro Poeti Sociali che quest'anno hanno ricevuto il Premio "Poeta Sociale per il Bene Comune", un riconoscimento sostenuto da Generali Italia, curato da Fondazione Cattolica all'interno all'interno del Festival "Poeti Sociali" della Diocesi di Verona.

Chi sono i Poeti Sociali?

L'appellativo è stato utilizzato per la prima volta da Papa Francesco in occasione dell'incontro con i Movimenti Popolari nel 2021. "Così mi piace chiamarvi, Poeti sociali. Perché voi siete poeti sociali, in quanto avete la capacità e il coraggio di creare speranza laddove appaiono solo scarto ed esclusione. Poesia vuol dire creatività, e voi create speranza. Con le vostre mani sapete forgiare la dignità di ciascuno, quella delle famiglie e quella dell’intera società con la terra, la casa e il lavoro, la cura e la comunità. Grazie perché la vostra dedizione è parola autorevole, capace di smentire i rinvii silenziosi e tante volte “educati” a cui siete stati sottoposti, o a cui sono sottoposti tanti nostri fratelli. Ma pensando a voi credo che la vostra dedizione sia principalmente un annuncio di speranza. Vedervi mi ricorda che non siamo condannati a ripetere né a costruire un futuro basato sull’esclusione e la disuguaglianza, sullo scarto o sull’indifferenza; dove la cultura del privilegio sia un potere invisibile e insopprimibile e lo sfruttamento e l’abuso siano come un metodo abituale di sopravvivenza. No! Questo voi lo sapete annunciare molto bene".

La serata del Premio "Poeta Sociale per il Bene Comune"

Il Premio si è tenuto il 18 ottobre all'interno dell'Auditorium della Gran Guardia durante il Festival dei "Poeti Sociali - itinerari di pace" della Diocesi di Verona. La serata è stata condotta da Marta Dal Corso con l'accompagnamento musicale del pianista Marcelo Cesena. Hanno consegnato il Premio un mondo riscritto da una piuma, opera del lavoro artigianale di Andrea De Paolo di Terra Crea, il Sindaco della città di Verona, Damiano Tommasi; il vescovo della Diocesi di Verona, Mons. Domenico Pompilii; il Responsabile Business Unit Enti Religiosi e Terzo Settore di Generali Italia, Piero Fusco e il Presidente di Fondazione Cattolica, Paolo Bedoni.

I premiati "Poeta Sociale per il Bene Comune 2024"

Federica Collato - Reverse

Un mondo migliore è possibile solo quando si è disposti a spendersi per svilupparlo e Federica con creatività, fiducia e lungimiranza ha colto la sfida introducendosi in un cammino ricco di sorprendenti possibilità. Insieme a Nicola Gastaldo e Michele Pistaffa, Federica ha trasformato un’idea in un’impresa armoniosa, sostenibile e umana. Questo Premio riconosce il coraggio di intraprendere un percorso non tracciato per costruire una realtà capace di preservare il futuro.

Stefano Bellabona - Impel Systems

 

Tempo e pazienza, le grandi Opere si costruiscono con piccole azioni giorno dopo giorno. Stefano ha saputo mettere in gioco i talenti ricevuti e coinvolgere persone, imprenditori ed istituzioni in progetti che danno risposte concrete a bisogni primari. Progettualità che migliorano le condizioni sociali di chi riceve supporto e danno senso alla vita di chi si impegna per realizzarle. Il premio all’Ingegner Stefano Bellabona è il riconoscimento all’uomo che nel donarsi riscopre e fa riscoprire con gratitudine la pienezza dell’esistenza.

Gaia Barbieri - Mani Tese Finale Emilia

 

Amare l’Altro per ciò che l’Altro è. È questo a rendere Gaia Barbieri una donna capace di abbracciare il mondo intero. Il suo agire testimonia l’importanza di abilitare le persone alla scoperta di sé stesse, perché in ogni storia è contenuta una luce che attende di essere espressa. Questo Premio riconosce a Gaia Barbieri il valore nutritivo della presenza tramite la quale i bisogni diventano progetti, gli oggetti pezzi unici e le persone nomi propri.

Franco Vaccari - Rondine Cittadella della Pace

È nelle ferite e nel conflitto che Franco ha scelto di stare per rigenerare l’umano attraverso l’ospitalità e la relazione. Il modello Rondine è oggi un percorso che accompagna giovani provenienti da Paesi in conflitto a superare il concetto di nemico per costruire relazioni pacificate.

Il Premio a Franco Vaccari è il riconoscimento a chi con passione e metodo dedica la vita per trasformare i conflitti in sviluppo umano integrale, sperimentando percorsi formativi che generano cittadini consapevoli.

Vuoi saperne di più dei premiati incontrati da Fondazione Cattolica? Scoprili all'interno dei nostri video!

 


“Tu vali!”, il PCTO 2025 di Fondazione Cattolica

Mese: Novembre 2024

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Dopo l’esperienza positiva sviluppata nell’estate 2024, Fondazione Cattolica ha potenziato la progettualità PCTO con l’obiettivo di aprire le porte a un numero maggiore di studenti, distribuire il carico di attività durante i mesi e aumentare l’impatto delle idee progettate dai partecipanti.

“Tu vali!” non il classico PCTO

“Tu vali” è il Percorso per le Competenze Trasversali e l’Orientamento ideato da Fondazione Cattolica con il supporto di LABoratorio 5.0 (Società Benefit dedicata alla diffusione della cultura dell’intraprendere tra i giovani e al supporto alle idee e progetti d’impresa) con il fine di rendere gli studenti protagonisti della loro crescita attraverso lo sviluppo di progettualità volte a migliorare la vita della città.

Il PCTO è un’opportunità per:

  • scoprire sé e i propri talenti;
  • conoscere il territorio e le imprese locali;
  • sviluppare competenze trasversali e attitudini abilitanti l’imprenditività;
  • ideare soluzioni innovative ai bisogni locali;
  • creare networking e incontrare professionisti multidisciplinari.

Attraverso la partecipazione gli studenti partecipanti potranno aderire a una competition di idee che prevederà la vittoria di un team e la possibilità di far sviluppare tutti i progetti ideati a enti non profit della rete di Fondazione Cattolica.

Destinatari di “Tu Vali!”

I partecipanti del PCTO sono gli studenti del triennio provenienti da qualsiasi indirizzo scolastico. La partecipazione è consigliata a coloro che scelgono di mettersi in gioco per sperimentarsi e dare forma all’innovazione!

Il programma “Tu Vali!”

Da gennaio 2025 fino a giugno 2025 gli studenti potranno partecipare ad un programma ricco di: formazione, sviluppo e ispirazione. Il PCTO prevede la visione di video pillole formative dedicate al tema dello sviluppo di impresa. La Fondazione, insieme a LABoratorio 5.0 accompagnerà i ragazzi in visite didattiche all’interno di quattro imprese sul territorio. Gli studenti parteciperanno ad incontri ispirazionali nei quali si formeranno i team di progetto e si matureranno le idee sulle quali lavorare in estate. Al termine della scuola, infatti, i ragazzi saranno coinvolti a tempo pieno in due settimane di progettazione per ideare la migliore proposta che risponda ai bisogni della città. Il progetto più meritevole riceverà un riconoscimento da parte della giuria!

Monte ore “Tu Vali!”

Il progetto prevede una presenza minima di 60 ore ed una massima di 75. L’impegno mensile richiesto agli studenti durante i mesi scolastici è di cinque ore pomeridiane calendarizzate per tempo e condivise con i partecipanti.


Bando una mano a chi sostiene

“Una mano a chi sostiene” il bando dedicato ai progetti di solidarietà

Fondazione Cattolica lancia la seconda edizione di “Una mano a chi sostiene” il bando nato per favorire lo sviluppo di progetti ad alto impatto sociale. I progetti vincitori riceveranno un’erogazione per un massimo di 20.000€ fino ad esaurimento delle risorse stanziate di 500.000 euro.

Il bando "Una mano a chi sostiene"

578 idee candidate da 17 regioni italiane, 100 progetti finalisti e oltre 152 mila voti registrati da parte della community digitale. I dati misurati a termine della prima edizione del bando nel 2023 hanno evidenziato l’urgenza di attivare risorse volte a sostenere l’impegno degli Enti non profit che in tutta Italia rispondono in modo efficace e innovativo ai bisogni emergenti.

Per questo Fondazione Cattolica promuove la seconda edizione di “Una mano a chi sostiene”, iniziativa rivolta ad accompagnare attività progettuali riguardanti:

    • assistenza e solidarietà sociale;
    • educazione, istruzione e formazione;
    • cultura.

Al bando possono partecipare:

    • Enti del Terzo Settore;
    • Enti privati senza scopo di lucro;
    • Enti ecclesiastici civilmente riconosciuti.

Come partecipare al bando

Dall’1 novembre fino al 28 febbraio ciascun Ente può candidare un solo progetto inerente le tematiche oggetto del bando sul sito unamanoachisostiene

Da marzo fino a fine maggio 2025 la commissione interna di Fondazione Cattolica selezionerà i 100 progetti più rispondenti ai criteri del bando che accederanno in qualità di finalisti alla votazione online. Grazie alle preferenze espresse dalla rete verrà stilata la classifica dei progetti vincitori. Fondazione Cattolica procederà quindi all’assegnazione dei contributi in base alla classifica di preferenza.

Il contributo verrà liquidato previa dimostrazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati e della rendicontazione dei costi sostenuti.

Vuoi saperne di più? Leggi il regolamento del bando!

Scopri i progetti vincitori della prima edizione del bando.


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