La nostra rete: un ecosistema di senso
La rete informale #Contagiamoci, curata da Fondazione Cattolica, si è riunita il 17-18 giugno a Como per confrontarsi sulle sfide territoriali poste in evidenza dai bisogni del nostro tempo condividendo soluzioni efficaci, collaborative e sostenibili.
“Siamo un ecosistema: un organismo vivente, complesso e libero nel quale circolano apprendimenti, sperimentazioni e soluzioni che fanno nascere a loro volta nuove sperimentazioni e soluzioni condivise”. Con queste parole Adriano Tomba, Segretario Generale di Fondazione Cattolica, ha aperto i due giorni dedicati ai membri della rete #Contagiamoci. “Un ecosistema che si regge sulla consapevolezza del senso di ciò che stiamo facendo insieme e sulla responsabilità di ciascuno di custodire l’intenzione: innervare la società di valori attraverso opere che rispondono ai bisogni sociali del nostro tempo”.
Per questo a Como erano presenti 150 persone provenienti dal Trentino-Alto Adige alla Sicilia che hanno riempito gli spazi di Cometa per condividere, ascoltare e proporre modalità di risposta capaci di rafforzare il valore dell’impresa sociale. “Il Contagiamoci!” è diventata così un’esperienza evocativa, pratica e motivazionale, dove è possibile dare senza perdere e prendere senza togliere.
L'intervento di Mauro Magatti
“Viviamo in un periodo storico sorprendente, quello che aumenta le possibilità di vita per miliardi di persone. E questo, se ci pensiamo, è una cosa buona! Più viaggi, più opportunità di studio, più benessere, più prosperità. Eppure la nostra è una società in tensione perché grandi opportunità hanno generato anche grandi problemi” inizia così l’intervento del professore ordinario di Sociologia presso l’Università Cattolica di Milano.
L’aumento individuale illimitato e quantitativo delle possibilità di vita, moltiplicato per miliardi di persone, che in sé è cosa buona, ha prodotto però degli effetti ambientali e sociali devastanti. In particolare ha:
- Aumentato la produzione di scarti sia materiali che umani;
- Distrutto la biodiversità sia sul versante ambientale, perchè modificando gli equilibri dell’ecosistema si alterano le forme di vita; sia sul versante sociale, perché crediamo di vivere una libertà che invece è standardizzata a forme di controllo che non generano relazione e diversità;
- Ridotto la forza del legame. Baumann negli anni 90 parlava di società liquida che si è evoluta in persone liquide, ossia persone frammentate nell’incapacità di generare e mantenere legami.

Ci aspetta un futuro apolattico? No, o almeno non è detto, perché il bello di intraprendere strade non ancora segnate è che ognuno diventa parte della scommessa. Quale mondo vogliamo? Auspichiamo un mondo desiderabile o distopico? Se la risposta è “desiderabile” l’espressione umana è fondamentale ed è proprio qui che si gioca la partita del non profit: dare un senso alla Persona e al suo agire.
I tavoli di lavoro
Significato, azione e Persone al centro. Durante i tavoli di lavoro abbiamo parlato di: disabilità, metodi per fare impresa sociale, welfare generativo di prossimità, bilanci sociali ed ecologia organizzativa, comunicazione, emarginazione sociale e PNRR. Ma cosa resta?
“Sentiamo il diritto e la responsabilità di essere imprese sociali, imprese che prendendosi cura delle persone e dei territori sanno andare controcorrente” racconta Maria Cristina Codicè (Cuore 21 - Riccione). Imprese che dialogano con il territorio, con stakeholder e beneficiari diversi, che vogliono “esprimere la competenze con competenza” racconta Mauro Fanchini (Il Ponte - Novara), perché non basta fare, bisogna avviare processi attrattivi con scelte di posizionamento, senso e compenso adeguate al lavoro svolto. Perché “la cura delle relazioni favorisce un pensiero dinamico” racconta Etta Rapallo, (APS Sc’art - Genova), che “dovrebbe interrogarci quando comunichiamo facendo chiedere agli enti sociali cosa accadrebbe se non ci fossi più? È questo il valore comunicativo che dobbiamo trasmettere anche all’esterno” afferma Rosalì Pandolfi (Il Ponte-Vicenza). D’altronde il Terzo Settore è ricco di esperienze e non ci sono modelli unici di riferimento. Ci sono però “creatività, unicità, competenze e capacità progettuali che possono fornire una lettura della realtà ed essere condivise” continua Giuliano Bellezza (Pane e Signore – Genova), dando così la possibilità di confrontarsi e di fare un’esperienza personale che diventa condivisa anche sulla possibilità di “redigere bilanci veri, capaci di trasmettere il significato di ciò che si fa!” continua Fabio Dal Seno (Cercate – Verona).

E così la forza della rete si dimostra dai primi contatti e dalle prime e-mail che iniziano a circolare. Quelle che non si fermano a cosa la Fondazione ha in mente di sviluppare per il coinvolgimento di tutti ma che nascono dai partecipanti e avviano nuove progettualità condivise, come il desiderio di “creare un turismo di senso” anticipa Alessandra Tore (Muma Hostel – Cagliari).
Vuoi saperne di più di questo ecosistema ricco di senso? Ecco qualche indicazione!
Fundraising: meglio soli o in compagnia?
Fondazione Cattolica ha sostenuto la campagna “Natale ogni giorno. Il tuo Presente crea futuro” un progetto collaborativo di raccolta fondi che ha unito 130 protagonisti del mondo non profit facenti parte della rete informale #Contagiamoci. L’esperienza ha evidenziato come fare fundraising in rete amplifichi l’impatto positivo generato.
La campagna di fundraising co-partecipata
#Nataleognigiorno è un’iniziativa nata dalla volontà degli enti non profit di favorire occasioni di sviluppo per continuare a creare quel lavoro che offre una migliore prospettiva di vita a tutti, specie a chi oggi è più fragile. Il progetto di raccolta fondi ha messo in rete sul sito Controcorrente, oltre 200 prodotti food e non food oltre che buoni esperienze. L’iniziativa ha evidenziato la potenza generativa della cooperazione, attivando virtuosi processi di crescita e condivisione tra organizzazioni non profit.
Perché favorire una campagna di fundraising partecipata
Fondazione Cattolica ha a cuore lo sviluppo dei piccoli enti del terzo settore. Per questo propone percorsi di crescita condivisi. Nadia, della cooperativa Valgiò, esprime così la scelta di prendere parte alla prima campagna condivisa della rete. “Prestare attenzione ai bisogni sociali delle persone è per noi un pilastro fondante, e ci ha appassionato vedere così tante realtà che lavorano con dedizione nella nostra stessa direzione. Crediamo che fare rete sia un asset fondamentale per supportarci a vicenda e pensiamo che sia un modo per "contagiarci" reciprocamente con idee innovative”.
Da dove partire per generare valore
La rete #Contagiamoci! si caratterizza per fiducia, collaborazione e libertà. Sono questi i pilastri che hanno motivato i 15 enti non profit che per la prima volta hanno deciso di creare una raccolta fondi natalizia. “Immaginavano che sarebbe stato complesso trovare dei fornitori e dei prodotti che rientrassero nel nostro mondo, con le nostre finalità, la nostra mission. La realizzazione del catalogo condiviso ci ha immediatamente risolto questo problema e ci ha dato la fiducia di poter iniziare. Ne è valsa la pena per toccare con mano quante sinergie, spontanee, possono nascere e consolidarsi per realizzare insieme progetti che sembravano irrealizzabili” testimonia Ombretta di Asperger Veneto.

Il valore del fundrasing partecipato
I dati dell’impatto economico generato grazie alla condivisione dei prodotti sono incoraggianti. Il 53% degli enti ha raggiunto un ricavo entro i 10.000€ e il 42% ha beneficiato di ricavi che raggiungono, e anche superano, i 70.000€. Il valore collaborativo trova sostegno dalla qualità dei prodotti realizzati.
“Abbiamo ricevuto centinaia di richieste. Far parte di un progetto più ampio di raccolta fondi ha consolidato la collaborazione interna nel nostro ente tra personale strutturato e volontari ma anche tra noi e le imprese esterne” racconta Angelo presidente di associazione Libra. Infatti “Condividere buone pratiche di azione aiuta nelle nostre attività. Fare parte di questa campagna ci ha permesso di migliorare le competenze del team, la nostra professionalità e il contatto con le imprese” racconta Teresa di ZeroperCento.

La forza del fundrasing partecipato
Il legame di rete diventa motore di crescita. “La nascita di nuove collaborazioni con imprese sociali provenienti da tutto il territorio nazionale ci ha permesso di condividere tematiche affini, di attivare scambi costruttivi di idee e ci ha permesso di aprire dibattiti condivisi” racconta Michele responsabile della cooperativa sociale Pantarei. Eppure il valore della collaborazione non è attribuibile solo ai prodotti venduti. Diversi enti aderenti all’iniziativa non hanno promosso alla rete produzioni proprie ma nonostante questo la loro esperienza è entusiasmante. Come afferma Irene di Odv Su la Testa “La campagna condivisa ha creato legami nuovi e ha rinsaldato quelli consolidati nella rete che porteremo avanti nel tempo”.
Progetti futuri
L’entusiasmo della campagna di Natale ha portato gli enti della rete ad attivarsi anche per la Pasqua. Ne nasce un piccolo ma dolce catalogo dove troverete alcuni dei prodotti che potrete gustare a Pasqua.
Vuoi saperne di più della campagna? Vedi qui
Parte la campagna Natale ogni giorno. Il tuo Presente crea futuro
Un Natale più inclusivo, equo e solidale è possibile? Sì, lo sperimentano quest'anno le organizzazioni non profit che hanno scelto di realizzare una campagna di raccolta fondi mettendo in rete prodotti che stuzzicano il palato, tengono compagnia, adornano l'ambiente e testimoniano la forza della vita
La campagna di Natale
#Nataleognigiorno è una campagna di raccolta fondi nata dall'incontro di 130 protagonisti del mondo non-profit riuniti nella rete informale #Contagiamoci curata da Fondazione Cattolica. Più di 300 persone provenienti da 15 regioni italiane unite da un grande credo: creare lavoro per dare una migliore prospettiva di vita a tutti. Anche a chi è più fragile o è escluso.
E’ possibile sviluppare un domani più inclusivo, equo e solidale? Fondazione Cattolica crede di sì e lo comprende accompagnando gli enti non profit nelle attività che silenziosamente e quotidianamente, permettono ad ogni essere umano di riscattare la propria vita, superando i limiti e trasformandoli in valore condiviso.
Natale ogni giorno. Il tuo Presente crea Futuro è un invito a praticare ogni giorno scelte virtuose che favoriscono una vita migliore per tutti. Dietro ad ogni prodotto presentato nei cataloghi della campagna natalizia, ci sono storie di riscatto e di vita vera di persone disabili, immigrati, donne maltrattate, poveri, neet, persone che stanno pagando il costo dei loro errori ed altre che stanno uscendo da percorsi di dipendenza.


Il video di Natale ogni giorno. Il tuo Presente crea futuro
Cosa si nasconde dietro, o meglio dentro i prodotti sociali? Quali azioni, storie, motivazioni contengono? #Nataleogni giorno si presenta con questo video

Il sito della campagna Natale ogni giorno
Bisogna essere coraggiosi per sfidare la corrente ma quando l'amore si trasforma in azione e il Bene diventa opportunità diventa impossibile fermarsi ad aspettare. I prodotti realizzati dagli enti non profit vi aspettano su: https://controcorrente.fondazionecattolica.it/
Cosa puoi fare tu? Puoi guardare, parlarne, acquistare o consigliare! Scegli di entrare anche tu in questo flusso che sa di Bene. Scegli anche tu di permettere a ciascuno un domani più felice!
Fondazione Cattolica Assicurazioni sostiene la campagna di raccolta fondi promossa direttamente da enti non profit. La stessa non partecipa alla produzione, commercializzazione dei prodotti né percepisce alcun provento dai rapporti commerciali diretti tra gli enti non profit coinvolti ed eventuali donatori.


