“Una mano a chi sostiene” attivo il nuovo Bando da 500.000€
Una mano a chi sostiene è il nuovo bando sostenuto da Fondazione Cattolica per favorire lo sviluppo di progetti ad alto impatto sociale realizzati da enti non profit sul territorio italiano
Da sempre attenta ad accompagnare progetti che rispondono in modo nuovo, efficace e sostenibile ai bisogni sociali del nostro tempo, Fondazione Cattolica promuove “Una mano a chi sostiene” il nuovo bando ideato per favorire lo sviluppo delle comunità, incoraggiare l’inclusione e la coesione sociale. Le risorse stanziate ammontano a 500.000 euro. Il contributo massimo per progetto sarà di 20.000 euro e non potrà superare l’80% dei costi complessivi.
I destinatari di "Una mano a chi sostiene"
Una mano a chi sostiene è l’iniziativa di solidarietà online dedicata agli enti non profit. Il Bando si rivolge a:
- Enti di Terzo Settore
- Enti privati senza scopo di Lucro
- Enti ecclesiastici civilmente riconosciuti
Ciascun ente partecipante può partecipare al bando presentando un solo progetto.
Gli obiettivi del Bando
Le attività progettuali presentate devono essere realizzate direttamente dall’ente partecipante e riguardare le seguenti aree tematiche:
- Assistenza e solidarietà sociale
- Educazione, Istruzione e Formazione
- Cultura
Possono partecipare progetti che pongono al centro la persona, contribuiscono allo sviluppo della comunità, promuovono inclusione e coesione sociale ed avere un positivo e misurabile impatto sociale sul territorio di riferimento.
Le tempistiche di "Una mano a chi sostiene"
Fase 1: iscrizione dei progetti
Fino al 31 dicembre 2022 gli enti non profit possono candidare il proprio progetto sul sito cattolica.unamanoachisostiene
Fase 2: selezione dei progetti
Da gennaio a marzo 2023 una commissione interna selezionerà le migliori 100 idee progettuali che passeranno alla fase successiva del bando
Fase 3: selezione pubblica
I 100 progetti selezionati parteciperanno ad una votazione pubblica. Sulla piattaforma 1clickdonation ogni persona fisica e/o giuridica potrà votare un solo progetto
Fase 4: assegnazione fondi
Ai progetti più votati verrà assegnato il contributo.
Maggiori informazioni sono reperibili nel regolamento!
Il nuovo bando "Una mano che sostiene" sostenuto da Fondazione Cattolica aspetta i vostri progetti!
Una casa che va Oltre l’indifferenza
Villa Alba e Casa Aurora non sono case qualsiasi ma opportunità per giovani con disabilità di vivere in autonomia. Nate grazie alla pluriennale esperienza dell’associazione Oltre l’indifferenza, le due strutture vogliono essere un luogo di crescita per persone con fragilità evidenti.
L’associazione viene fondata a Fontanelle di Treviso da un gruppo di familiari che sentiva la necessità di offrire opportunità educative e ricreative ai figli con gravi disabilità fisiche e intellettive. “All’inizio non c’era una sede. Ci si trovava la domenica, si organizzavano le uscite, i laboratori teatrali per i ragazzi con maggiori capacità funzionali e le vacanze estive…” racconta Mauro Vettorello presidente dell’associazione. Ma essere genitore di un ragazzino disabile cambia le prospettive. “Avevo capito che mio figlio voleva vivere da solo. Voleva staccarsi dalla famiglia, un po’ come accade a tutti i giovani che prima o dopo prendono il volo. Ma cosa significa per un giovane con disabilità uscire di casa da solo?”. A questa domanda l’associazione pensò di trovare risposta!

Villa Alba, una casa che va oltre l'indifferenza
L’associazione decide di investire sull’autonomia dei ragazzi. Inizia così a cercare un luogo adatto per far sperimentare a giovani con disabilità alcune opportunità di autonomia.
“Abbiamo preso in affitto una casa colonica. L’abbiamo restaurata e abbiamo avviato laboratori e iniziative che si prolungano dal giovedì alla domenica” testimonia Mauro. Villa Alba è una casa privata immersa nel verde. Priva di barriere architettoniche, la casa è stata studiata per ospitare al massimo sei ospiti per notte anche se, dal giovedì alla domenica, accoglie i beneficiari dell’associazione all’interno di percorso educativi volti alla promozione delle competenze personali.


“Si respira aria di famiglia e serenità. Il lavoro svolto dal 2016 ad oggi a Villa Alba ha fatto parlare di questa realtà e oggi ci troviamo a gestire richieste provenienti da Padova e Vicenza, a testimonianza del bisogno a cui stiamo rispondendo” racconta Mauro.
I servizi di Oltre l'indifferenza
Per i 40 ragazzi seguiti dall’associazione sono stati creati dei progetti personalizzati con l’obiettivo di valorizzare le potenzialità, consolidare capacità e promuovere le autonomie. “Villa Alba è una palestra per sperimentarsi. Abbiamo un orto a misura di carrozzina, laboratori di cucina, pasticceria, attività artistiche, di movimento e di cura di sé. Sono laboratori esperienziali che consentono anche a chi ha delle difficoltà più rilevanti di mettersi in gioco e scoprire le proprie abilità” ammette Mauro.
I primi anni di attività della Villa hanno consentito a 5 ragazzi di maturare una consapevolezza maggiore di sé e dei propri bisogni. Per loro è appena stata inaugurata Casa Aurora, uno spazio abitativo in cui vivere in autonomia, con il supporto di operatori qualificati e altri ospiti in co-housing.
Gli obiettivi dell'associazione
Fin dal principio l’associazione ha scelto di superare gli ostacoli. Oltre l’indifferenza connota il desiderio di garantire opportunità anche a chi per motivi di salute è impossibilitato a trovare realizzazione professionale ma è, e rimane prima di tutto, una Persona. Ha scelto quindi di inserirsi in Reti di associazioni e cooperative che condividono la stessa missione: creare opportunità.
“Siamo 59 soci e oggi lavorano con noi 5 dipendenti. La lista di famiglie che ci contattano per chiederci supporto aumenta di mese in mese e questo ci fa percepire l’urgenza e il bisogno di creare servizi autentici, capaci di dare serenità ai beneficiari e alle loro famiglie” racconta Mauro.

Per questo, dopo aver avviato l’attività abitativa, Mauro punta ad aprire una Fondazione che dia sostanza ai prossimi progetti attraverso servizi pensati dalla fascia adolescenziale. “C’è una frase che mi piace molto. Dice il futuro dipende da ciò che fai nel presente, se lo facciamo oggi, il futuro dei nostri figli sarà più roseo domani!”
Ti è piaciuta questa storia? Puoi leggere l'esperienza di altri enti non profit sostenuti dalla Fondazione partendo da: L'impronta

