“Vai è questa la tua strada!” la storia di Antonio

antonio di donna

La Rubrica “Uomini e donne che fanno la differenza” si arricchisce con la storia di Antonio di Donna, imprenditore sociale, che ha scelto di trasformare il potenziale in opportunità per le comunità

Antonio ha 18 anni. È un ragazzo come tanti in cerca della sua strada. Si butta nell’ambito informatico ma sente che gli manca qualcosa. Allora cambia. Inizia un lavoro come commerciale e la sua vita sembra prendere il piede giusto: entrare in empatia con le persone gli risulta facile, i risultati arrivano e pure i guadagni. 

Alla sua età ha molto più dei suoi coetanei. Eppure Antonio si sente incompleto. C’è una voce dentro di lui che gli chiede cosa direbbe di te il bambino che eri? e non riesce a rispondere. Voleva diventare un uomo che aiuta gli altri, come nelle sue storie preferite. Ma come si fa?

Antonio cambia. Ancora. Qualcosa lo guida al Servizio Civile insieme ai senza fissa dimora. Ma non gli basta, vuole immergersi nella dimensione concreta di sostegno e così inizia a fare anche il volontario in una comunità per minori. Ed è a quel punto che capisce. Quando allunga la mano e la sente stringere da chi è solo, triste, impaurito tutto in lui gli dice vai, è questa la tua via!

La fragilità non lo spaventa. Diventa infermiere e poi educatore per stare tra la gente, con la gente. Cresce nella Congregazione dei Giuseppini del Murialdo ne assapora i valori, ne sposa lo spirito e comprende che la vera domanda non è quale lavoro fare ma quale progetto di vita intraprendere. Antonio vede quanto bene nasce dal prendersi cura. Così diventa un uomo sempre più attivo, laborioso, attento ai bisogni silenti di Torino.

C’è fame in città. Di cibo, di giustizia, di comprensione e d’amore. Ci sono ragazzi che distruggono per uno sguardo, malati che cercano un abbraccio di conforto, poveri che rubano il tempo di una parola. Antonio scalpita, condivide la sua missione di vita con la moglie, i suoi amici, la comunità e sorgono associazioni. C’è troppo da fare e poco tempo per studiare. Le persone incontrate diventano i suoi maestri e lo spingono ad andare oltre. Per loro e per lui.

Antonio impara sul campo che per valorizzare ciò che sembra impossibile non basta una bella idea. Serve progettare insieme e alimentare sempre il senso. Impara che la tensione tiene svegli la notte ma fa vivere i progetti e quadrare i conti. Impara che esistono gare in cui non vince il più bravo ma chi sa mettere il meglio di sé a servizio degli altri. Che è meglio fare senza aspettarsi qualcosa in cambio perché ci pensa la vita a farti i più grandi regali.

Nascono 7 realtà non profit caratterizzate dallo spirito imprenditoriale e dall’anima sociale che recuperano la luce delle persone per farla brillare ancora. Ci si occupa di bambini, minori, donne, adulti in difficoltà, disabili e migranti; produzione del cioccolato, ristorante e pulizie.  

Vai, è questa la tua via! A 47 anni Antonio non ferma la sua missione. C’è bisogno di trasformare il potenziale della comunità in opportunità di vita per le persone, per questo rimbocca le maniche della camicia e incrocia le strade delle organizzazioni che vogliono ri-immaginarsi, creare nuovi processi, togliersi il camice assistenziale ed indossare una veste imprenditoriale nuova che li guidi nel futuro.

Credo nelle persone che vivono una vita normale e trasformano la quotidianità in qualcosa di speciale”.

Imprenditore sociale, marito e padre, Antonio è un uomo che fa la differenza.

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