Piccolo villaggio nel cuore di San Zeno: a Verona nasce il quartiere amico dell’Alzheimer

Venerdì 15 settembre, in occasione del mese mondiale dedicato all’Alzheimer, è stato presentato presso la sede della Fondazione Cattolica il «Piccolo Villaggio nel cuore di San Zeno – Il quartiere amico dell’Alzheimer». Il progetto, a cura dell’Associazione Alzheimer Italia Verona Onlus, vede l’apertura di un Centro pilota, ospitato nell’Oratorio della Parrocchia di San Zeno Maggiore, in Vicolo Abazia 4, che intende offrire, gratuitamente, un concreto sollievo alle persone colpite dalla malattia e alle loro famiglie.

Frequentando il «Piccolo villaggio nel cuore di San Zeno» i pazienti avranno la possibilità di crearsi una propria rete sociale: guidati da un’équipe di volontari e professionisti, potranno sentirsi ancora partecipi alla vita della comunità, senza esserne stigmatizzati. Accanto alle consuete attività di stimolazione volte al mantenimento delle abilità residue, verranno infatti realizzate uscite nel rione, dal mercato alla chiesa, dal parco al museo. Parallelamente i familiari avranno occasione di costituire un gruppo di mutuo-aiuto per condividere problematiche e cercare possibili soluzioni per la cura quotidiana del famigliare.

Un ruolo fondamentale nelle attività di cura è svolto dai volontari, che offrono il loro tempo alle persone più emarginate in un concreto esempio di cittadinanza attiva. A supporto della ricerca di nuovi volontari, nella stessa sede in cui verrà allestito il Centro, sarà organizzato un corso gratuito di formazione e informazione, in programma a partire dal 6 ottobre per quattro venerdì consecutivi, che toccherà diversi temi tra i quali il valore della relazione e la conoscenza delle terapie non farmacologiche utili a rallentare l’evoluzione della patologia.

Il nascente centro di San Zeno si configura come comunità nella comunità, superando il concetto di ghetto e di stigma. Provoca la società delle persone con una accoglienza pro-attiva, che genera relazioni amicali prima che solidali, umane prima che volontaristiche e di impegno civico. L’Associazione Alzheimer, grazie a questo progetto, diventa così promotrice di una comunità all’interno della quale ruoli e funzioni si confondono, fragilità e solitudini si superano, si incontrano semplicemente “Persone”.